Agenzia Europea dell’Ambiente: necessario ridurre le emissioni di gas serra

Con un report rilasciato lo scorso 10 marzo, l’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEE) indica quale deve essere la direzione per poter raggiungere gli obiettivi per un maggiore equilibrio climatico, così come fissato dalla Legge Climatica.

Il contenuto del Report

Il report EEA riposa sulla recente relazione dell’Agenzia relativa alle tendenze e alle proiezioni sul tema delle emissioni, con la quale vengono valutati i progressi compiuti verso gli obiettivi dell’UE in materia di clima ed energia e una relazione inerente le politiche e misure nazionali per la mitigazione dei cambiamenti climatici. I dati sono fondati su:

  • stime preliminari delle emissioni di gas a effetto serra per l’annualità 2018
  • emissioni di gas a effetto serra storiche e previste
  • una banca dati di politiche e misure che gli Stati membri hanno comunicato nel marzo 2019 ai sensi del regolamento sul meccanismo di monitoraggio.

Il lavoro si basa anche sui risultati di due valutazioni dettagliate delle tendenze nei settori della condivisione degli sforzi condotte dal Centro tematico europeo (ETC) nel 2017 e nel 2018 .

Necessari i tagli alle emissioni

L’Agenzia lancia un monito ai Paesi membri della Comunità, evidenziando come siano necessari tagli alle emissioni in atmosfera nei settori nei quali avviene una condivisione degli sforzi dell’Unione europea (UE)

In particolare, si pone l’accento sul fatto che ciò debba avvenire a partire dal settore dei trasporti, che rimane una delle fonti più’ rilevanti per ridurre

Il report rilasciato dall’Agenzia, dal titolo ” L’azione nazionale in tutti i settori necessari per raggiungere gli obiettivi di condivisione degli sforzi sui gas a effetto serra ” si pone l’obiettivo di analizzare le emissioni storiche e quelle previste nel futuro per gli Stati membri dell’UE non incluse nel sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE (c.d. “ETS”, emission trading system).

Le evidenze empiriche

Secondo il Documento, gli Stati membri dell’UE e il Regno Unito (Regno Unito) hanno ridotto le emissioni di gas a effetto serra nei settori “condivisi” per un taglio pari all’11%, nel periodo compreso dal 2005 al 2018.

L’Agenzia fa notare che, se gli Stati membri e il Regno Unito dovessero attuare pienamente le loro attuali e previste politiche e misure, come indicato nel regolamento del meccanismo di monitoraggio nel marzo 2019, le emissioni di condivisione degli sforzi potrebbero ulteriormente diminuire entro il 2030 a un livello del 27% inferiore a quello del 2005.

Tuttavia, il ritmo annuale dei tagli alle emissioni sarebbe dovuto quasi raddoppiare, dal 2018 in poi, al fine di raggiungere l’obiettivo della condivisione degli sforzi dell’UE di una riduzione del 30% dal 2005 al 2030 (l’obiettivo di condivisione degli sforzi fa parte dell’impegno dell’UE di ridurre tutte le emissioni di gas a effetto serra almeno del 40% dal 1990 al 2030).

I migliori risultati nel settore riscaldamento / raffrescamento degli edifici

Si fa notare come il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici residenziali e commerciali hanno determinato la riduzione del 50% delle emissioni della condivisione degli sforzi dal 2005 al 2018.

Il miglioramento dell’efficienza energetica e il passaggio a combustibili più puliti per riscaldamento e raffreddamento, comprese le fonti energetiche rinnovabili, hanno contribuito a realizzare questi tagli, afferma il briefing SEE. Le riduzioni delle emissioni in questo settore dovrebbero continuare.

Ampi i margini di miglioramento nel settore dei trasporti e dell’agricoltura

Al contrario, i peggiori risultati si fanno segnare nel settore dei trasporti e dell’agricoltura, le quali, purtroppo, hanno manifestato delle riduzioni molto limitate delle emissioni tra il 2005 e il 2018, e ciò è abbastanza preoccupante, in quanto essi coprono, insieme circa la metà di tutte le emissioni della condivisione degli sforzi. Le emissioni dei trasporti sono aumentate ogni anno dal 2014 a causa della crescente domanda di trasporto passeggeri e merci.

Si prevede che gli Stati membri segnino, nel futuro, notevoli riduzioni delle emissioni nel settore dei trasporti, ma queste si basano principalmente su misure che devono ancora essere adottate e attuate integralmente. Cosa preoccupante, le attuali proiezioni indicano che gli Stati membri dell’UE prevedono riduzioni piuttosto basse delle emissioni dal settore agricolo entro il 2030.

L’Agenzia ritiene strategica l’attività di monitoraggio e di valutazione, in continui degli effetti delle misure di riduzione delle emissioni. Ciò contribuirà a identificare le misure più efficaci per raggiungere la neutralità climatica nell’UE.

 

Comunicato Stampa

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