Approvata la disciplina comunitaria sul clima

Approvata all’unanimità dai ministri dell’Ambiente Ue, con la sola astensione della Bulgaria, la legge europea sul clima, che prevede una riduzione delle emissioni di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990, come indicato dai leader europei nel dicembre scorso. Il Consiglio ha anche deciso di aggiornare il contributo dell’Ue agli obiettivi dell’accordo di Parigi e di inviarlo all’Onu.

Obiettivi della Legge europea sul Clima

Nelle intenzioni della Comunità, la Legge dovrà vincolare gli Stati membri, e trasmettere un forte segnale verso l’esterno. Con essa viene data dignità normativa all’obiettivo fissato nel Green Deal europeo, con riferimento alla realizzazione di un’economia ad impatto climatico zero entro il 2050.

Gli obiettivi perseguiti con la Legge sul clima

Diversi sono gli obiettivi perseguiti con l’atto:

  • raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 che vincola le istituzioni comunitarie ed i governi nazionali.
  • creare un ambiente aziendale prevedibile per l’industria e gli investitori, con il ritmo di riduzione delle emissioni pianificato dal 2030 al 2050, mostrando loro cosa è necessario fare e con quale velocità.
  • realizzare un processo per includere nella Legge sul clima l’aggiornamento 2030
  • ridurre la produzione delle emissioni.
  • realizzare una transizione effettiva verso una società giusta e prospera, con una economia moderna ed efficiente sotto il profilo delle risorse ed anche competitiva.
  • porre una rinnovata attenzione all’adattamento agli impatti di cambiamento climatico per rafforzare la resilienza dell’Europa, anche per le sue comunità vulnerabili.

Ragioni e obiettivi della proposta

Così come evidenziato dal documento legislativo, esso prende spunto dalla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il quadro per il raggiungimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (UE) 2018/1999 (legge europea sul clima), rilasciata il 4 marzo del 2020.

Tale proposta fa parte di un più ampio pacchetto di azioni ambiziose annunciate nella comunicazione della Commissione sul Green Deal, con il quale:

  • la UE lancia una nuova strategia di crescita per l’UE che mira a trasformare l’UE in una società giusta e prospera, migliorando la qualità della vita delle generazioni attuali e future, con un’economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva dove non ci sono emissioni nette di gas serra nel 2050 e dove la crescita economica è disaccoppiata dall’uso delle risorse;
  • mira inoltre a proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’UE e proteggere la salute e il benessere dei cittadini dai rischi e dagli impatti legati al clima e all’ambiente
  • riafferma l’ambizione della Commissione di fare dell’Europa il primo continente climaticamente neutro entro il 2050.

Come sopra evidenziato, tale proposta mira a fornire una direzione inserendo l’obiettivo di  neutralità climatica dell’UE per il 2050 nella legislazione, rafforzando la certezza e la fiducia nell’impegno dell’UE, nonché la trasparenza e la responsabilità.

La proposta originale prevedeva che la Commissione:

  • avrebbe presentato entro settembre 2020 un piano di valutazione dell’impatto per aumentare l’obiettivo dell’UE di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2030 almeno al 50% e verso il 55% rispetto ai livelli del 1990 in modo responsabile;
  • avrebbe proposto una modifica in tal senso conseguenza.

Al fine di raggiungere la neutralità climatica nell’Unione entro il 2050, viene indicato nella Legge, di aumentare l’obiettivo dell’UE di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2030 ad almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990, comprese le emissioni e gli assorbimenti.

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