Assimilazione non fa rima con speculazione

Si tiene oggi il primo appuntamento con i “Mercoledì di Confindustria Cisambiente”, una serie di eventi nell’ambito dei quali Istituzioni e mondo delle delle imprese si confronteranno su temi di rilevante interesse ambientale, in prossimità del recepimento del “circular economy package”. Argomento della puntata odierna è l’assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani. Intervverrà Stefano Sassone, per evidenziare le criticità dell’attuale impianto normativo, che risale addirittura al 1984.

Il tema

Nello schema di decreto legislativo di recepimento delle direttive europee sull’economia circolare tutti i rifiuti speciali recuperabili prodotti dalle attività
industriali, artigianali e commerciali vengono trasformati in rifiuti urbani.

Conseguenza immediata di questa misura è il totale stravolgimento del concetto di assimilazione a tutto svantaggio dell’industria del riciclo.

Se la misura passasse infatti, gli Enti Locali (Comuni ed Enti di governo d’ambito) si troverebbero con le loro municipalizzate o società di gestione a gestire un servizio senza averne mezzi e risorse, e i privati si vedrebbero sottrarre fette di mercato  importanti. Ne uscirebbe compromesso il sistema attuale di classificazione dei rifiuti, molti dei quali peraltro, sfuggirebbero al concetto di tracciabilità. Cosa fare per impedirlo? Ma è giusto impedirlo?

Gli interventi

Se ne parla oggi in un Convegno organizzato da Confindustria Cisambiente, moderato da Monica D’Ambrosio, Direttore Responsabile di RiciclaTV, dove interverranno:

  • Lucia Leonessi – Direttore Generale Confindustria Cisambiente
  • Cesare Bagnari – Presidente EoW Confindustria Cisambiente – AD Ciclat
  • Stefano Sassone – Direttore Area Tecnica Confindustria Cisambiente
  • Ilde Gaudiello – MATTM – Pianificazione, tracciabilità e vigilanza sulla gestione dei rifiuti
  • Luca Briziarelli – Commissione Ambiente Senato
  • Marcelo Rosetti – Presidente Confindustria Cisambiente