Autorizzazioni al recupero dei rifiuti: rilasciato il Registro

Con l’introduzione del registro per le operazioni di recupero ai fini “end of waste”, aggiornata la piattaforma Monitor Piani. Vediamo di cosa si tratta.

Che cos’è

La Piattaforma “Monitor Piani”, adeguata per accogliere il REcer, ovvero il Registro nazionale per la raccolta delle autorizzazioni rilasciate per lo svolgimento di operazioni di recupero ai sensi dell’art. 184-ter del D.lgs. 152/2006 (“Cessazione della qualifica di rifiuto”), è stata creata nel 2018 dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, ora ministero della Transizione Ecologica, presso l’Albo Gestori, per consentire di creare un attività di controllo inerente i piani regionali di gestione dei rifiuti.

Obiettivo operativo è quello di creare un punto di accesso unico alle informazioni, inserite dal Ministero e validate dalle Regioni, sui piani regionali di gestione dei rifiuti, e sugli obiettivi e indicatori in essi contenuti.

A seguito del recepimento del Circular Economy Package, ed in particolare mediante la modifica del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. n. 152/2006, all’art. 199), fornisce un valore aggiuntivo all’iniziativa intrapresa a livello ministeriale, in quanto viene ora prescritto che, regioni e province autonome, devono notificare al MITE l’adozione dei piani di gestione dei rifiuti e trasmettere periodicamente indicatori e obiettivi qualitativi o quantitativi che diano evidenza dell’attuazione delle misure previste dai piani, esclusivamente tramite la piattaforma.

E’ previsto inoltre che, tramite Monitor Piani, vengano comunicate una serie di informazioni che garantiscano l’attività di vigilanza sulla gestione dei rifiuti: tra di esse la produzione totale e pro capite dei rifiuti solidi urbani, la percentuale di raccolta differenziata totale e di rifiuti effettivamente riciclati, l’ubicazione, proprietà, capacità nominale autorizzata e capacità tecnica delle piattaforme e degli impianti di selezione, trattamento meccanico-biologico, compostaggio e di ogni ulteriore tipo di impianto destinato al trattamento di rifiuti solidi urbani indifferenziati nonché degli inceneritori e coinceneritori.

Contemporaneamente il DM 21 aprile 2020 ha previsto che il Registro nazionale per la raccolta delle autorizzazioni per lo svolgimento di operazioni di recupero (denominato REcer), istituito dal Ministero ai fini di trasparenza e pubblicità e al fine di definire i criteri specifici per la cessazione della qualifica di rifiuto, utilizza per il suo funzionamento e per la sua organizzazione, la piattaforma telematica Monitor Piani.

Attraverso REcer Regioni e Province trasmetteranno i dati delle autorizzazioni, comprese le autorizzazioni “caso per caso”, e degli esiti delle procedure semplificate, mentre ISPRA trasmetterà gli esiti delle attività di controllo svolti dal sistema delle agenzie.

La modifica alla piattaforma

La piattaforma è stata inoltre adeguata ad accogliere REcer, il Registro nazionale per la raccolta delle autorizzazioni rilasciate per lo svolgimento di operazioni di recupero ai sensi dell’art. 184-ter del D.lgs. 152/2006 (“Cessazione della qualifica di rifiuto”): gli utenti, sulla base delle abilitazioni stabilite dai rispettivi enti di competenza, potranno collegarsi – esclusivamente con identità digitale – cliccando sul tasto ACCEDI AI SERVIZI in alto a destra.

Il Ministero della Transizione ecologica ha reso disponibile anche un’area prova di REcer per consentire a una serie di enti di testare le funzionalità sviluppate effettuando operazioni di inserimento e pubblicazione dei dati senza alcun elemento di ufficialità: gli utenti di test avranno così la possibilità di segnalare eventuali elementi o passaggi da migliorare prima della piena operatività del sistema, il cui avvio verrà stabilito dallo stesso Ministero.

Inoltre, attuando quanto previsto dalla normativa in materia di semplificazione e innovazione, a fine giugno 2021 è stata modificata la procedura di accesso all’area riservata sul Monitoraggio dei piani di gestione dei rifiuti, che attualmente avviene soltanto tramite identità digitale (SPID, CNS o CIE).

Le funzionalità disponibili sono analoghe a quelle della versione precedente di Monitor Piani, anche se sono stati apportati rilevanti aggiornamenti, come per esempio la revisione della checklist europea: questo strumento consente di verificare, punto per punto, la rispondenza dei Piani alle prescrizioni di legge e tutte le voci sono state riviste alla luce delle Direttive del pacchetto europeo sull’economia circolare, recepite in Italia a settembre 2020.

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