Avviata la procedura di consultazione per il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC)

È stata avviata la valutazione ambientale strategica (c.d. “VAS”), avente ad oggetto il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (“PNIEC”): con comunicato la Presidenza del Consiglio dei ministri ha reso noto l’avvio dei lavori mediante Gazzetta Ufficiale (c.d. “GURI”), n. 181 del 3 agosto.

L’avvio della valutazione per il piano nazionale energia e clima

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, in qualità di Autorità Procedente, comunica l’avvio[1] della consultazione per la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).

Prima di approfondire la pianificazione oggetto di consultazione, vediamo che cos’è la valutazione ambientale strategica e quali sono i contenuti del Piano.

Che cos’è la VAS e le differenze con le altre procedure autorizzative ambientali disciplinate dal Testo Unico

Con la parte seconda del D.Lgs. n. 152/2006 (altresì indicato con Testo Unico Ambientale, o “TUA”), il Legislatore definisce modalità di semplificazione e coordinamento delle procedure autorizzative in campo ambientale, fissando, come obiettivo generale perseguito con la loro attuazione, quello di “assicurare che l’attività antropica sia compatibile con le condizioni per uno sviluppo sostenibile”, ed in particolare individuando le seguenti procedure autorizzative ambientali:

  • Valutazione Ambientale Strategica (“VAS”) di piani e programmi, considerata come il processo che comprende [..] lo svolgimento di una verifica di assoggettabilità, l’elaborazione del rapporto ambientale, lo svolgimento di consultazioni, la valutazione del piano o del programma, del rapporto e degli esiti delle consultazioni, l’espressione di un parere motivato, l’informazione sulla decisione ed il monitoraggio;
  • Valutazione d’Impatto Ambientale (“VIA”), o valutazione ambientale dei progetti, considerata come il procedimento, relativo alla fase progettuale di un’opera, mediante il quale vengono preventivamente individuati gli effetti sull’ambiente di un progetto [..] ai fini dell’individuazione delle soluzioni più idonee al perseguimento dell’obiettivo generale sopraindicato e di alcuni obiettivi particolari.

Infine, l’Autorizzazione Integrata Ambientale (“AIA”, o “IPPC”), che viene sensibilmente modificata dal D.Lgs. n. 46 del 3 Marzo 2014, per cui essa viene definita come il provvedimento che autorizza l’esercizio di una determinata  installazione, o di parte di essa a determinate condizioni che devono garantire che l’installazione sia conforme ai requisiti di cui al Titolo III-bis della parte seconda del TUA, ai fini dell’individuazione delle soluzioni più idonee al perseguimento degli obiettivi di cui all’articolo 4, comma 4, lettera c): con il suddetto Decreto, il Legislatore sostituisce il termine “impianto” con quello di “installazione”, operando così una modificazione non solo formale, ma anche sostanziale, così come indicato nella tabella sottostante.

Che cos’è il PNIEC

Il piano per l’energia e il clima costituisce lo strumento con il quale ogni stato, in coerenza con le regole europee e con i provvedimenti del pacchetto europeo energia e clima 2030, definisce i propri contributi e gli obiettivi europei 2030 sulla efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili, e quali sono i propri obiettivi in tema di sicurezza energetica, mercato unico, e competitività.

Il piano viene strutturato secondo le seguenti dimensioni:

  1. Decarbonizzazione
  2. Efficienza energetica
  3. Sicurezza energetica
  4. Mercato interno dell’energia
  5. Ricerca
  6. Innovazione e competitività

La VAS sul PNIEC

E’ opportuno ricordare che la Valutazione[2] in esame comprende anche la valutazione di incidenza[3], in quanto il piano/programma interferisce con più aree naturali protette.

L’autorità procedente e le autorità proponenti per la VAS del PNIEC[4], ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettere q) e r) del decreto legislativo 152/2006, sono le seguenti:

Autorità procedente:

  • Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Autorità proponenti:

  1. Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare: Direzione generale per lo sviluppo sostenibile, per il danno ambientale e per i rapporti con l’Unione europea e gli organismi internazionali (DG SVI);Direzione generale per il clima e l’energia (DG CLE);
  2. Ministero dello Sviluppo Economico: Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili, l’efficienza energetica, il nucleare; Direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e per le infrastrutture energetiche;
  3. Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti: Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale; Direzione generale per i sistemi di trasporto ad impianti fissi e il trasporto pubblico locale.

La VAS è un processo “partecipato”, ed in quanto tale, la procedura amministrativa prevede[5] che, entro il termine di sessanta giorni dalla data di pubblicazione in GURI (ovvero entro il 2 ottobre p.v.), chiunque abbia interesse può prendere visione della proposta di piano/programma, del relativo rapporto ambientale e della sintesi non tecnica e presentare in forma scritta proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e

I soggetti interessati possono presentare, sempre entro il medesimo termine, in forma scritta, proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi.

Al termine di questa consultazione pubblica, si concluderà l’iter della Valutazione ambientale strategica.

A quel punto si dovrà attendere il parere motivato dell’Autorità competente, che sarà stilato di concerto con le istituzioni che hanno redatto il PNIEC.

[1] V. artt. 13, c. 5, e 14 del D.Lgs. n. 152/2006 (c.d. “TUA”).

[2] V. art. 10, c.3, TUA.

[3] Ex art. 5 del D.Lgs. n. 357/1997.

[4] La proposta di piano, il rapporto ambientale, comprensivo della valutazione di incidenza, e la sintesi non tecnica sono depositati per la pubblica consultazione presso: a) Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione Generale per le valutazioni e autorizzazioni ambientali, Via Cristoforo Colombo, 44 – 00147 Roma; b) Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Servizio V – Tutela del paesaggio, Via di San Michele, 22 – 00153 Roma. La documentazione depositata è consultabile sul sito web del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare all’indirizzo www.va.minambiente.it.

[5] V. art. 14, TUA.