Bonifiche, novità in vista con il DL numero 76

Con il decreto legge numero 76, rilasciato il 16 luglio del 2020 e recante le misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale, vengono disposte importanti novità riguardanti lo svolgimento delle procedure amministrative delle attività  di bonifica.

Il governo interviene sul testo unico ambientale un decreto legge che va a modificare un articolo del titolo Quinto segnatamente il 252. In particolare articolo 53 del suddetto DL viene introdotta all’interno della procedura amministrativa e di bonifica dei siti di interesse nazionale del suddetto articolo è regolata una procedura preliminare utile a sentire l’effettuazione di indagini preliminari sul medesimo sito.

La novità fondamentale consiste Nell’eventualità in cui avvenga un superamento delle concentrazioni di soglia di contaminazione per cui si procede Le successive fasi di caratterizzazione analisi di rischio in redazione del progetto di bonifica.

Viene altresì precisato con l’articolo anche il soggetto obbligato su gimento di tali indagini Con riferimento all’operatore interessato con il fattivo coinvolgimento delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente territorialmente competenti  ( o in caso d’inerzia delle Arpa, interviene l’ispra).

Un’altra significativa novità proposta dal decreto in esame riguarda la procedura amministrativa alternativa per la bonifica dei siti di interesse nazionale.

Con essa vengono unificato le fasi di Analisi di rischio e caratterizzazione al fine di giungere al progetto di bonifica e ridurre i passaggi amministrativi intermedi.

Da ultimo hai visto la certificazione di avvenuta bonifica sia rilasciata anche per la sola matrice suolo aperta parentesi (escludendo le matrici sottosuolo ed acque) a determinate condizioni.

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