Comunità Europea: occorre aumentare i RAEE raccolti

Come incrementare la quota di RAEE Raccolti? Grazie al progetto comunitario “Critical Raw Material Closed Loop Recovery”, si tenta di aumentare la raccolta ed il correlato recupero di alcune delle 27 materie prime critiche dai RAEE, sperimentando nuove tecniche e individuando nuove linee guida. Vediamo come.

Il progetto

Il  progetto comunitario “Critical Raw Material Closed Loop Recovery”, è stato intrapreso circa quattro anni orsono, ed ha visto come partner alcuni enti italiani. Il progetto ha l’obiettivo di incrementare il recupero di alcune delle 27 materie prime critiche dai RAEE, sperimentando nuove tecniche e individuando nuove linee guida.

Ha ricevuto il finanziamento di diversi Enti e Fondi comunitari[1], e coordinato dalla società WRAP. Il cronoprogamma prevede un articolazione in quattro fasi:

  1. sperimentazione di nuovi sistemi di raccolta dei RAEE;
  2. sperimentazione di innovativi sistemi di trattamento per il recupero delle materie prime critiche;
  3. valutazione dei risultati ottenuti;
  4. l’elaborazione di raccomandazioni per i decisori politici e per l’intero sistema di gestione dei RAEE.

I risultati

Nell’ambito dell’attività:

  • sono state raccolte in Europa 45 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), di cui 2 in Italia.
  • I processi di recupero identificati sono sette, con 14 modalità diverse rilevate.

L’obiettivo è quello di sperimentare nuove tecniche per il recupero delle materie critiche dai RAEE domestici, che vede tra i partner ENEA e Consorzio Ecodom.

A tal proposito si evidenzia come i partner di progetto, nel corso del periodo di svolgimento del progetto, hanno provveduto a realizzare diverse attività di recupero. Per quanto attiene gli Enti coinvolti a livello italiano, si evidenzia come nei tre anni e mezzo del progetto, Ecodom ed ENEA, insieme ai partner della sperimentazione RecyclingBorse, Asekol, Axion Consulting e Re-Tek, hanno testato in particolare il trattamento meccanico e i processi chimici per incrementare il recupero dai rifiuti tecnologici di alcune delle 27 materie prime critiche (CRM), in particolare antimonio, berillio, cobalto, fluorite, indio, gallio grafite, tantalio, terre rare, oro, argento, metalli del gruppo del platino e rame.

L’ouput è costituito da cinque linee guida per favorire e aumentare la raccolta e il recupero di queste materie prime che prevedono:

  • ridisegnare e armonizzare le infrastrutture di raccolta;
  • aumentare la consapevolezza dei cittadini su raccolta e trattamento corretti dei RAEE;
  • introdurre incentivi per favorire le buone pratiche;
  • promuovere la ricerca e l’innovazione nel campo del recupero incoraggiando una maggiore collaborazione internazionale;
  • introdurre standard nel trattamento dei RAEE.

[1] Con riferimento a: programma europeo LIFE, Innovative UK, governo gallese e Dipartimento per l’Ambiente, l’Alimentazione e gli Affari Rurali (Department for Environment, Food and Rural Affairs – DeFRA)