CONOU: rilasciato il rapporto sostenibilità 2019

Il Rapporto di Sostenibilità 2019 illustra lo stato della Filiera dell’Olio Minerale Usato in Italia, nonché il contributo fornito dal CONOU alla salvaguardia dell’Ambiente e alla lotta contro il Cambiamento Climatico.

Che cos’è il CONOU

Operativo dal 1984, il CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati è il primo ente ambientale nazionale dedicato alla raccolta differenziata di un rifiuto pericoloso. Nato sulla spinta della Direttiva UE del ’75, che istituiva il sistema di responsabilità estesa del Produttore, del DPR dell’82 e dall’accordo delle Compagnie petrolifere che immettevano al consumo i lubrificanti, il CONOU è un soggetto giuridico di diritto privato senza fini di lucro e coordina l’attività di 65 aziende di raccolta e due imprese (3 impianti) di rigenerazione distribuiti sul territorio nazionale.

Le principali evidenze del Rapporto

Il Rapporto di Sostenibilità 2019, redatto con il supporto della Deloitte Italia, secondo i più recenti standard internazionali (GRI), illustra, con ricchezza di dati e informazioni, lo stato della Filiera dell’Olio Minerale Usato in Italia nonché il contributo fornito dal CONOU alla salvaguardia dell’Ambiente e alla lotta contro il Cambiamento Climatico.

Gli oli lubrificanti sono prodotti ottenuti dalla miscelazione di oli base (minerali o sintetici) e additivi, e vengono impiegati prevalentemente nel settore industriale e dell’autotrazione, poiché consentono il corretto funzionamento degli impianti e dei motori (di autoveicoli, motoveicoli, macchinari agricoli o natanti) riducendo l’attrito delle componenti meccaniche in movimento.

L’Italia si conferma un importante mercato dei lubrificanti in Europa, con circa 411 mila tonnellate annue immesse al consumo.

Il 2019 è stato un anno che ha visto la conferma dei risultati per il CONOU, che ha, ancora una volta, completato integralmente il ciclo della Economia Circolare dell’olio lubrificante:

  • La Raccolta si è mantenuta ai livelli massimi di fattibilità: il 47% circa dell’olio immesso al consumo, corrispondente al 100% del potenziale raccoglibile, è stato raccolto e recuperato.
  • Il 99% dell’olio usato raccolto è stato riportato a nuova vita attraverso la rigenerazione, producendo ben 128.000 tonnellate di nuove basi lubrificanti, oltre a gasolio e bitume.

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