Stato degli alberi del mondo: il BGCI lancia il grido di allarme

il 30% delle specie arboree è minacciato di estinzione e almeno 142 specie arboree sono registrate come estinte: sono queste le principali evidenze del Rapporto sullo stato degli alberi nel mondo rilasciato a settembre dal Botanic Gardens Conservation International (BGCI). Vediamo le attività dell’Istituto e le principali evidenze del documento.

L’Istituto

Il Botanic Gardens Conservation International (BGCI) è stato fondato nel 1987 e come organo ancillare dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.

Composto da più di 700 membri, soprattutto orti e giardini botanici di 118 paesi, consiste in una associazione benefica (charity) con sede a Kew, un quartiere di Londra, ed è sostenuta sia dai Kew Gardens che dal Giardino botanico reale di Edimburgo.

BGCI ha sviluppato diversi progetti, in vari paesi, ma opera soprattutto in Argentina, Cina, Giappone, Medioriente, Nord America e Russia, e si concentra sulla conservazione delle piante, l’impegno pubblico, i servizi per gli orti botanici e la formazione e lo sviluppo delle capacità.

Rapporto sullo stato degli alberi nel mondo

Il rapporto riassume le misure di conservazione già in atto per le specie arboree: oltre i due terzi delle specie arboree sono registrate in almeno un’area protetta e circa un terzo delle specie arboree si trova negli orti botanici o nelle banche di semi.

Si richiede una maggiore e nuova attenzione nella pianificazione e nella realizzazione della conservazione della biodiversità e del ripristino degli ecosistemi, riconoscendo l’importanza globale delle specie arboree.

Il documento individua le regioni in cui sono necessarie ulteriori azioni, fornisce raccomandazioni per azioni urgenti e richiede una nuova coalizione per facilitare le risorse e le competenze necessarie.

Emerge che il 30% delle specie arboree è minacciato di estinzione e almeno 142 specie arboree sono registrate come estinte. Le principali minacce per le specie arboree vengono rappresentate dal disboscamento e da altre forme di perdita di habitat, lo sfruttamento diretto del legname e di altri prodotti e la diffusione di parassiti e malattie invasivi. Anche il cambiamento climatico sta avendo un impatto chiaramente misurabile.

Le informazioni dettagliate sulle specie arboree utilizzate per compilare questo rapporto sono ora disponibili sul portale GlobalTree, un nuovo importante strumento per supportare la silvicoltura, la conservazione della biodiversità e le politiche e azioni per il cambiamento climatico per le specie arboree.

Alcuni dati consentono di ricostruire il quadro complessivo a livello globale sul punto:

  • 58%, l’entità degli alberi autoctoni sul territorio della Comunità europea minacciato di estinzione, soprattutto quelli del genere Sorbus;
  • 500, le specie minacciate di estinzione (30%), sulla scorta di un esame condotto su 58.497 specie conosciute[1];
  • oltre 440, le specie di alberi quasi in estinzione[2].
  • 180, le specie arboree che sono quotidianamente minacciate dal fenomeno dell’innalzamento del livello dei mari ed anche da eventi meteorologici estremi, soprattutto quelle insulari[3];

Il Brasile rappresenta il paese con il maggior numero di specie arboree (8.847), ma anche quello delle specie più minacciate (1.788).

Il Global Tree Assessment

Lo strumento operativo della conservazione degli alberi viene rappresentato dal “Global Tree Assessment”, un accordo che raggruppa una rete globale di oltre 60 partner istituzionali e oltre 500 esperti.

Mediante questo, negli ultimi cinque anni, è stata intrapresa un’intensa ricerca per raccogliere informazioni sul rischio di estinzione sulle 58.497 specie di alberi in tutto il mondo.

Cosa c’è da fare

È fondamentale utilizzare le informazioni ora disponibili per gestire, conservare e ripristinare le specie arboree minacciate e la diversità degli alberi. Ciò impedirà l’estinzione degli alberi e delle piante, animali e funghi associati che dipendono da essi, sosterrà i mezzi di sussistenza e garantirà la salute ecologica del pianeta.

[1] Si tratta di un numero pari al doppio rispetto a mammiferi, uccelli, anfibi e rettili minacciati messi insieme, e 142 quelle che si sono estinte.

[2] Esse sono geograficamente collocate in tutto il mondo, dal cedro di Mulanje in Malawi, con solo pochi individui rimasti sull’omonimo monte, al sorbo bianco di Menai che si trova solo nel Galles del Nord, di cui sono rimasti solo 30 alberi.

[3] Ad esempio, le magnolie dei Caraibi, le querce e aceri negli USA, come le magnolie dei Caraibi, minacciate dagli incendi in continuo aumento, i faggi in Australia e Sud America.

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