Ecomafie, commissione parlamentare d’inchiesta al via

Con l’elezione del presidente della nuova Commissione parlamentare d’inchiesta su attività illecite connesse e rifiuti illeciti ambientali correlati si è completato l’insediamento della Commissione Ecomafie.

Che cos’è la Commissione parlamentare d’inchiesta su attività illecite connesse e rifiuti illeciti ambientali

La Commissione d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, viene istituita con lo scopo principale di porre sotto la luce dei riflettori le attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sul corrispondente ruolo della criminalità organizzata, nonché individuare le connessioni tra le attività illecite nel settore dei rifiuti e altre attività economiche, anche riferite al traffico illecito transfrontaliero dei rifiuti, indagando per individuare attività volte a immettere nel mercato nazionale beni, realizzati dal riciclo di materie prime secondarie ottenute dai rifiuti, che non rispondono alle caratteristiche previste dalla normativa nazionale.

Qual’è la novità introdotta con questa Commissione

La peculiarità dell’organo, che supera gli obiettivi fissati con le precedenti esperienze, è quello di, in aggiunta all’analisi degli aspetti sopra citati, consiste nel dedicare parte dell’attività all’individuazione di modelli di riferimento, da sottoporre all’attenzione del Parlamento, ricavati da un’attenta analisi dei processi di trattamento implementati negli impianti “virtuosi”.”

Presidenza e vicepresidenza

Il deputato M5S Stefano Vignaroli è stato eletto Presidente e i senatori Luca Briziarelli (Lega) e Andrea Ferrazzi (Pd) sono stati eletti come Vicepresidenti, all’atto della prima riunione, tenutasi lo scorso 14 novembre 2018.