Fondo rotativo per il clima: previsti dal Ddl Bilancio 2022 oltre 4 miliardi di euro per lotta cambiamenti climatici

Importante novità per la lotta ai cambiamenti climatici prevista nel disegno di legge (DDL) approvato dal Consiglio dei Ministri (CdM): istituito un fondo rotativo per il clima con budget di 840 milioni di euro l’anno dal 2022 al 2026.

Che cos’è un fondo rotativo

Lo scorso 28 ottobre 2021 è stato approvato dal CdM un importante forma di sostegno per la lotta ai cambiamenti climatici, per cui viene istituito un c.d. “Fondo Rotativo”, per contrastare i suddetti.

Ma di cosa si tratta, quando si parla di Fondo Rotativo?

È uno strumento predisposto dall’Unione Europea per fornire un sostegno alle organizzazioni, aziende e tutti gli enti diffusi negli Stati Membri, tale da agevolare, in particolare, gli investimenti che intendono realizzare le piccole e medie imprese, le quali presentano difficoltà per l’accesso al credito. Esso nasce, pertanto, con l’obiettivo di consentire alle stesse di ottenere taluni finanziamenti, con un tasso agevolato.

L’aggettivo deriva dal fatto che l’azienda beneficiaria, paga la stessa linea, secondo una rateazione concordata, dopo un arco di tempo.

Il medesimo importo, da cui il significato di “rotativo”, viene utilizzato per finanziare nuovi progetti.

Nel caso in cui la domanda dell’Azienda viene accettata, il finanziamento viene erogato, e con le somme di ritorno si “rigenera”.

Alcuni dei fondi previsti dal DDL Bilancio

Il fondo rotativo

Tornando alle vicende nostrane, il Fondo previsto dal DDL Bilancio (art. 128, Ddl recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”), ha ricevuto l’assenso positivo del Governo, e si avvia ad essere esaminato dal Parlamento.

L’obiettivo sarà quello di finanziare interventi, sia di natura pubblica che privata, per contribuire a raggiungere gli obiettivi stabiliti dagli accordi internazionali sul clima ai quali l’Italia ha aderito.

Esso verrà gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) sulla base di convenzione con Mite

Il fondo per l’adeguamento del sistema produttivo

Non si tratta, tuttavia, dell’unica forma di sostegno prevista. Infatti, con l’articolo immediatamente precedente, il 127, viene contemplata l’istituzione di un fondo finalizzato a favorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche Ue per la lotta ai cambiamenti climatici (150 milioni di euro l’anno a decorrere dal 2022).

Il fondo per il controllo dell’inquinamento atmosferico

Da ultimo, sempre il Disegno di legge, prevede, all’art. 129, un ulteriore plafond, pari a 500 milioni di euro (dal 2023 al 2026), e ulteriori 1.8 miliardi di euro nei nove anni successivi, atti a finanziare l’attuazione delle misure previste dal programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico di cui al Dlgs 81 2018.

Altri importanti stanziamenti verdi si segnalano per il potenziamento della lotta agli incendi articolo 131), per l’attuazione della strategia forestale nazionale (articolo 133) e per la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico (articolo 123).

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