Geotermia, l’Unione Geotermica Italiana ascoltata dal MISE

L’Unione geotermica italiana è stata audita verso fine Gennaio presso il Mise. E’ stata l’occasione per fare il punto sullo stato della geotermia in Italia.

L’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico

il Consiglio dell’UGI (Unione Geotermica italiana), è stato ricevuto dal Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico sul tema della geotermia

il MISE è disponibile a incentivare la geotermia

Nell’incontro, l’Associazione si è proposta come interlocutore tecnico scientifico per supportare le impegnative scelte di indirizzo e pronta a fornire i numerosi dati e informazioni disponibili, utili a tale scopo.

E’ stata l’occasione, da parte del MISE, attraverso il Sottosegretario, On. Morani, di confermare l’interesse del Dicastero in merito alla produzione di energia la Geotermia e sulla necessità di procedere a assegnare incentivi, ed anche manifestare l’intenzione di incentivare tanto gli impianti a vapore o flash in grado di ridurre ulteriormente le emissioni in atmosfera con accorgimenti tecnici innovativi, quanto gli impianti a reiniezione totale. Probabilmente la soglia per l’accesso all’incentivo riguarderà la potenza installata e non l’energia immessa in rete per incentivare l’efficienza di impianto

Le proposte e le posizioni di UGI

UGI ha sottolineato come il contingente richiesto per le tecnologie innovative (150 MW) è probabilmente troppo alto anche a causa del protrarsi delle procedure autorizzative per le quali le responsabilità sono da addebitarsi non solo alla difficoltà degli iter ma anche alla scarsa presenza degli sviluppatori sui territori.

Con riguardo alle difficoltà autorizzative UGI ha fatto notare come sarebbe necessario procedere a semplificare gli iter per potenze inferiori al MW introducendo percorsi autorizzativi semplificati come tra l’altro già previsto per le altre fonti rinnovabili con la PAS

Inoltre sono state presentate le proposte volte a incentivare l’uso dell’energia geotermica per usi termici. In particolare, la discussione si è rivolta a varie misure di supporto, compreso il ricorso a metodi assicurativi che riducano il rischio minerario, ad esempio sullo stile di quanto fatto nel bacino di Parigi, suggerendo una maggiore attenzione verso le necessità normative per le autorizzazioni all’ installazione di sistemi di riscaldamento geotermici con pompa di calore (Decreto Posa Sonde).