La rinnovabile dimenticata: la produzione di energia geotermica scalda i motori

Tre ore e mezza a est di Los Angeles si trova il Salton Sea, un’oasi artificiale nel cuore del deserto del Mojave. Fu creato nel 1905, quando un canale si spezzò e il fiume Colorado inondò il deserto per più di un anno. Il mare è diventato un punto di riferimento turistico negli anni 50, perfetto per nuotare, andare in barca e in kayak. Ma ora, le persone stanno guardando il Salton Sea in cerca di qualcos’altro.

Jim Turner è il direttore operativo di Controlled Thermal Resources, una compagnia energetica australiana. Su una collina che si affaccia sul Salton Sea, indica una zona di terra che un giorno ospiterà la prima centrale elettrica della sua compagnia, chiamata Hell’s Kitchen.

“Siamo sul luogo che probabilmente rappresenta la risorsa geotermica più robusta degli Stati Uniti”, spiega.

L’energia geotermica utilizza il calore naturale del pianeta per creare elettricità. Mentre ci sono diversi modi per farlo, il più comune è prendere l’acqua surriscaldata dai punti caldi geotermici e portarla in superficie dove, in forma di vapore, fa girare una turbina, che genera elettricità. E’ essenzialmente un motore a vapore senza il bisogno di aggiungere carburante per riscaldare l’acqua.

È completamente rinnovabile e genera energia pulita ventiquattr’ore su ventiquattro, diversamente dal vento – spesso incostante – e dal sole – presente a fasi alternate senza considerare le nuvole.

“Se si pensa alle energie rinnovabili come a una casa, il solare è il tetto e l’eolico sono i muri”, afferma Jason Czapla, ingegnere principale per Controlled Thermal Resources. “Ma l’energia geotermica rappresenta le fondamenta”

La compagnia vuole sviluppare 1.000 megawatt di elettricità nel prossimo decennio. Dicono che potrebbe alimentare circa 800.000 case. E per uno stato che mira a ottenere la metà della sua energia elettrica da fonti rinnovabili, questo non è un piccolo numero.

“Il nostro sviluppo coincide con l’obiettivo dello stato, il 2030 è l’anno in cui la California vuole raggiungere il 50% di energia da fonti rinnovabili”, afferma Czapla. “E il nostro obiettivo è quello di costruire quei 1.000 megawatt e aiutarli ad aumentare il portafoglio di energie rinnovabili”.

Il geotermico in Italia

Ma non solo l’America ha queste risorse. In Toscana Enel opera 34 impianti geotermici con una con un totale netto di potenza di 761 MW, abbastanza per fornire energia a 2,5 milioni di case e con i suoi 6,1 miliardi di KWh copre il 30% del fabbisogno energetico della regione. Il contributo dell’energia geotermica nella regione è rinforzato da rapporti di partnership con le imprese e le università locali. Uno dei progetti recenti di successo è la sperimentazione della produzione di alghe spirulina. Nell’ottobre del 2017 Enel ha commissionato la prima centrale geotermica mondiale che utilizza il calore per la coltivazione di alghe spirulina e che è completamente priva di CO2. L’attività è stata organizzata in partnership con il Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche e il Dipartimento di Scienze e Ambiente Agro-Alimentare dell’Università di Firenze. Il progetto mira a dimostrare la possibilità e la convenienza di sviluppare colture commerciali di alto valore nelle aree adiacenti alle centrali geotermiche, aumentandone l’impatto economico e occupazionale. L’impianto pilota ha una dimensione di circa 125 metri quadrati e produce in serbatoi aperti e fotorecettori a pannelli verticali. Il periodo di prova terminerà all’inizio dell’estate 2018 e fornirà dati utili a potenziali imprenditori che potrebbero essere interessati a sviluppare la coltivazione di alghe spirulina in aree geotermiche e utilizzarle per prodotti alimentari o salutistici e cosmetici, aprendo una nuova frontiera per lo sviluppo sostenibile di prodotti nutrizionali.

Per approfondire https://www.sharedvalue.org/groups/enel-italy-geothermal-business-fosters-local-socio-economic-development

Il 31 gennaio 2018 Graziella Green Power e ENGIE – tramite i suoi sussidiari Storengy e ENGIE Italia – hanno firmato un accordo di sviluppo per la realizzazione di un impianto geotermico a ciclo binario a Castelnuovo Val di Cecina (Pisa). La centrale sarà ad impatto ambientale zero grazie a una innovativa soluzione: il fluido geotermico prelevato dal sottosuolo, dopo aver generato energia elettrica, verrà totalmente re-immesso nello stesso sottosuolo insieme a gas non condensabili (CO2 e altri), con un ciclo produttivo, quindi, senza emissioni nell’atmosfera. A pieno regime, l’impianto geotermico produrrà una quantità di energia annua stimata intorno ai 40.000 MWh (sufficiente per fornire energia elettrica a 14.000 famiglie) con significativi benefici economici per la comunità locale. Inoltre, per assicurare il minimo impatto ambientale sul territorio l’impianto è stato progettato in armonia con il contesto paesaggistico, a basso impatto visivo e senza torri di evaporazione.

Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2018/01/engie-storengy-graziella-green-power-insieme-primo-impianto-geotermico-europa-linnovativa-tecnologia-emissioni-zero/1037621/#wqAmBJHuMhsvbYqP.99