L’economia circolare alleata delle nuove generazioni

Si è svolto presso l’università Luiss “Guido Carli”, in Roma, il convegno dal titolo “Economia circolare alleata delle nuove generazioni”, promosso dall’Associazione “The Outpost” in collaborazione con Cisambiente, che ha visto coinvolti numerosi studenti della Facoltà di Economia, impegnandoli in un confronto con i Relatori intervenuti.

Il tema dell’incontro

Presso la Facoltà di Economia dell’università Luiss “Guido Carli”, in Roma, si è tenuto, lo scorso 27 marzo 2019, il convegno dal titolo “Economia circolare alleata delle nuove generazioni”, promosso dall’Associazione “The Outpost” in collaborazione con Cisambiente, nel quale gli studenti partecipanti hanno potuto approfondire, con l’intervento dei qualificati Relatori intervenuti, la conoscenza della dei modelli economici “circolari”, ed fra questi, quello del settore dei rifiuti ed igiene urbana.

Gli interventi

Così come ha evidenziato Chiara Di Giacinto, Presidentessa dell’Associazione Universitaria Luiss “The outpost”, l’esigenza di spiegare i principi di questa disciplina, verso le nuove generazioni, deriva dal fatto che di economia circolare se ne sente parlare poco, oppure in modo sbagliato, per cui è bene far chiarezza su di essa ed è bene farlo in un contesto come quello di un Università.

Il Professor Cesare Pozzi, Docente di politiche industriali presso l’Università, ha rimarcato inoltre la difficoltà a comprendere esattamente qual è la differenza tra modelli economici di tipo lineare e quelli di tipo circolare.

L’Avv. Alessandro Della Valle, vicepresidente di Cisambiente, ha puntualizzato come la Green Economy sia un settore che non ha conosciuto crisi nel momento in cui la crisi si manifestava, ed è in uno sviluppo costante, sottolineando come non sia un concetto idealistico, ma è soprattutto un investimento per il futuro delle nuove generazioni.

Stefano Sassone, Direttore Area Tecnica di Cisambiente, ha spiegato agli Studenti dell’Università Luiss, come si sia evoluta l’economia circolare negli ultimi tempi e come quello dei rifiuti, sia stato un settore come esemplificativo dei progressi raggiunti, grazie anche ad un mutamento del quadro normativo che, sebbene presenti alcuni colli di bottiglia da risolvere, ha agevolato il recupero dei rifiuti come materia prima seconda.

Giulio Molinaro, area politiche industriali di Confindustria, ricorda che incontri come quello avvenuto all’università Luiss – Guido Carli, consentono un proficuo scambio con i giovani professionisti di domani, e di potergli comunicare che, in questa materia, non si parte da zero, spingendoli ad investire nelle nuove professioni legate a questo modello economico.

Con il suo intervento Michele Montinaro, Vicepresidente di Cisambiente, ha illustrato un interessante pratica di economia circolare (recupero di rifiuti trasformati in oggetti artistici), svolta da Monteco Srl proprio presso un Liceo Artistico della Puglia, evidenziando il ruolo chiave svolto dal gestore dei servizi di igiene urbana con l’ausilio dei giovani utenti, per far comprendere loro che oggi l’economia circolare non è un principio ma un’azione concreta.

Poi è stata la volta dell’ing. Francesco Maltoni, intervenuto in qualità di co-fondatore e membro del consiglio di amministrazione di Green Reset, una start up innovativa avente ad oggetto la creazione di una piattaforma web sull’economia circolare denominata “Circularity”, il quale ha illustrato la portata estremamente innovativa di questa, che ambisce ad essere la prima piattaforma digitale che, introducendo innovativi elementi di processo e prodotto, vuole ridefinire il mondo della green economy accompagnando la transizione verso la «circular economy» attraverso un nuovo modello trasparente e condiviso sempre più necessario per la sostenibilità e la competitività delle imprese.

Infine il Direttore Generale di Cisambiente, Dott.ssa Lucia Leonessi, ha chiuso il convegno, fornendo alcune importanti indicazioni alla platea, ed in particolare spiegando come l’origine dell’aggettivo “circolare”, sia giustificato da un ritorno del rifiuto all’origine, il quale, pertanto, non viene “buttato via” o “abbandonato”, ma torna a nuova vita, evidenziando come sia estremamente importante convincere il Legislatore a dare una forma diversa al rifiuto, in grado di tornare sempre in circolo e sempre in vita.