Legge di bilancio 2020: molte le novità per l’ambiente

Dopo molti tira e molla, finalmente il Parlamento italiano ha chiuso l’iter per l’approvazione della c.d. “Legge di Bilancio” per l’anno 2020, con molte novità che hanno un impatto significativo sull’ambiente e dintorni.

Vale 32 miliardi

E’ questo il volume finanziario complessivo della manovra, le cui misure hanno acesso un forte dibattito nel Paese. Basti solo pensare alla c.d. “plastic tax”, che riguarda una tassa sugli imballaggi in plastica ritenuta, a ragione, dai produttori degli stessi, molto inquina, fino al punto da incidere negativamente sulle attività di recupero degli stessi una volta divenuti rifiuti e quindi rendere sconveniente un economia circolare nel settore.

SI parla anche di Green new deal e di incentivi per la rigenerazione, con la scomparsa dell’ecobonus per l’acquisto di determinati beni.

Evitare l’aumento dell’IVA

Per preservare il nostro sistema produttivo dall’aumento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), che è già, sul piano generale, giunta ad un livello decisamente elevato (il 22%), ben 23 su 32 sono stati asserviti allo scopo però sono serviti per evitare l’aumento dell’Iva per il 2020.

Le misure per il Green new deal

La maggior parte delle misure per l’ambiente nella manovra finanziaria, riguardano il nuovo corso ambientale che l’Italia intraprendere, sulla scia di quanto sta avvenendo a livello comunitario.

Si tratta dell’istituzione di un fondo da 470 milioni di euro per l’anno 2020, 930 milioni di euro per l’anno 2021, 1.420 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. Parte di tale dotazione sarà destinata ad interventi volti alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. Il fondo ha anche finalità di supporto all’imprenditoria giovanile e femminile, di riduzione dell’uso della plastica e per la sostituzione della plastica con materiali alternativi. Gli interventi dovranno riguardare alcune tematiche precise:

  •  decarbonizzazione dell’economia
  •  economia circolare
  •  rigenerazione urbana
  •  turismo sostenibile
  • adattamento e mitigazione dei rischi derivanti dal cambiamento climatico
  •  programmi e progetti innovativi con elevata sostenibilità ambientale

 

Focus sulla plastic tax

Come sopra accennato, la plastic tax è stato uno dei provvedimenti, inclusi nella legge di bilancio, tra i più discussi, in un’epoca in cui l’Italia sta recependo le Direttive del pacchetto “circular economy”, che dovrebbero innalzare l’asticella delle attività di recupero dei rifiuti, sotto il profilo degli obiettivi quantitativi e qualitativi. L’entità della tassa è stata ritenuta molto elevata dai produttori di imballaggi in plastica, i destinatari della misura: precisato che entrerà in vigore dal 1 luglio 2020, essa costerà 45 centesimi per ogni chilo di plastica, compreso il Tetra pak.