Programma di finanziamento degli interventi di bonifica

Il MITE rilascia il Programma di finanziamento degli interventi di bonifica. Pubblicato in Gazzetta il Decreto con il quale circa 100 milioni di euro vengono destinati alla bonifica dei siti “orfani”, ovvero quelli per cui le procedure sono in carico alla PPAA. Vediamo i dettagli del progetto.

L’atto

Con la pubblicazione, avvenuta il 30 gennaio 2021 con n. 24 della Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, entra in vigore il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare n. 269 del 29 dicembre 2020 con il quale, in attuazione della legge finanziaria per il 2019, sono stati destinati € 105.589.294 per la bonifica dei c.d. “siti orfani”, vale a dire quei siti per i quali le procedure di bonifica sono in carico alla pubblica amministrazione.

La nozione di sito orfano

Quando si parla di sito orfano, si intende, secondo il Decreto, quello “potenzialmente contaminato in cui non è stato avviato o si è concluso il procedimento di cui all’articolo 244 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ovvero di cui all’articolo 8 del decreto ministeriale 25 ottobre 1999, n. 471, per il quale il responsabile dell’inquinamento non è individuabile o non provvede agli adempimenti previsti dal titolo V, parte quarta, del medesimo decreto legislativo, ovvero agli adempimenti previsti dal decretoministeriale 1 marzo 2019, n. 46, e non provvede il proprietario del sito né altro soggetto interessato”. In pratica si tratta di siti potenzialmente contaminati dove non è stato avviato oppure è stato avviato ma non concluso il procedimento, per il quale non è individuabile il responsabile dell’inquinamento (o non intende provvedere agli adempimenti) e non interviene né il proprietario del sito né altro soggetto interessato.

La ripartizione dei fondi

I fondi stanziati sono ripartiti tra le Regioni e le Province Autonome secondo le quote individuate in apposita tabella allegata al decreto. Ciascuna Amministrazione provvede, secondo i propri criteri, all’individuazione dei siti orfani per i quali gli interventi oggetto del decreto risultano prioritari in riferimento al rischio ambientale e sanitario connesso.

La ripartizione tra i soggetti beneficiari (Regioni e Province autonome) delle risorse disponibili, equivalenti a circa 105 milioni di Euro, è indicata nella tabella disponibile in allegato al decreto ministeriale; in generale a ogni ente sono assegnate le quote risultanti dall’applicazione dei criteri di riparto utilizzati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per il Fondo sviluppo e coesione 2014-2020.

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