Roma, ci siamo di nuovo: rischio commissariamento!

Siamo di nuovo in emergenza rifiuti nella Città di Roma: la Regione Lazio ha richiesto al Comune di individuare il luogo fisico dove smaltire i rifiuti prodotti in ambito urbano.

La delibera

La Delibera regionale che intima l’Ente locale ad adempiere è stata votata anche dal movimento 5 stelle, e lascia due mesi di tempo per individuare sui rispettivi territori uno o più siti per realizzare le discariche necessarie a garantire l’autosufficienza nella gestione del ciclo dei rifiuti.

La richiesta interessa anche la Città Metropolitana di Roma e la Provincia di latina.

Nel caso in cui ciò non avvenga, scatterà il commissariamento, stavolta senza nessuna ordinanza straordinaria, ma esercitando poteri ordinari, poiché l’atto in esame viene riferita, da un lato alla Città di Roma e la Città Metropolitana e dall’altro per Latina.

La Regione precisa che non è stato applicato lo strumento delle ordinanze contingibili (ex art. 191, D.Lgs. n. 152/2006, il c.d. “TUA” o Testo Unico Ambientale), ma, nel solco delle prerogative ordinarie che spettano all’Ente ha semplicemente applicato quanto prevedono le leggi regionali in materia di rifiuti e di organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo.

I commenti

Nicola Zingaretti, Presidente della Regione, afferma: “La delibera approvata oggi in Giunta è conseguente alla sentenza del Tar di ieri e ne recepisce il dispositivo. Ora abbiamo 60 giorni di tempo per trovare una soluzione condivisa sui punti che anche il Tar reputa oggettivi come la mancanza “di un piano impiantistico, anche alla luce del Piano di Gestione della Regione Lazio, volto a garantire l’autosufficienza nel trattamento, trasferenza e smaltimento dei rifiuti del Sub-Ato di Roma Capitale”.

Sul fronte opposto il Comune di Roma, con un comunicato stampa, risponde: “”Roma Capitale aiuterà la Regione Lazio a trovare la soluzione migliore per la gestione dei rifiuti a livello regionale. Si prende atto positivamente del fatto che, a seguito della sentenza del Tar che ha annullato l’ordinanza del Presidente della Regione Lazio, lo stesso ente regionale abbia finalmente mostrato la disponibilità ad assumersi le responsabilità che la legge gli assegna e a trovare una soluzione condivisa nell’interesse dei cittadini”.

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