USA, ritorno ad un’economia verde?

Nuovi poteri in vista per la Commissione Federale per la Regolamentazione dell’Energia Usa, ulteriore segnale di discontinuità sulle politiche economiche ambientali firmate Donald Trump su iniziativa del Partito Democratico.

Il nuovo corso verde dei democratici

Il partito democratico statunitense è in procinto di attribuire maggiori poteri alla Commissione Federale per la Regolamentazione dell’Energia Usa, per un maggiore supporto utile a contenere i cambiamenti climatici sulla scorta di raccomandazioni contenute in un piano che la maggioranza democratica della House Select Committee on the Climate Crisis ha intenzione di portare avanti, secondo quanto riferito dal Washington Post.

La proposta democratica viene presentata come strumento utile a salvare il nostro pianeta e costruire un’economia basata sull’energia pulita con “posti di lavoro ben pagati” proprio in un momento storico in cui il paese sta combattendo con la recessione economica.

Con essa si vuole sostituire un disegno di legge, il n. 622 pagine, approvato a gennaio che avrebbe invece autorizzato l’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (Epa) a richiedere piani climatici statali.

Al contrario il piano dei Democrats prevede una grande riscrittura del Federal Power Act, o FPA, per dare alla Commissione federale per la regolamentazione dell’energia un ruolo notevolmente ampliato negli sforzi per realizzare una rete elettrica al 100% senza emissioni di carbonio.

Secondo S&P Global Platts, “costituito all’inizio del 2019, il comitato avrebbe dovuto presentare una serie di raccomandazioni politiche per l’azione congressuale sul clima entro marzo. Tuttavia, il rilascio del piano del panel di 547 pagine dal titolo ‘Risolvere la crisi climatica’, è stato ritardato per via dello scoppio del COVID-19”.