Si è tenuto nel pomeriggio del 5 novembre, a Ecomondo 2025, il convegno dal titolo “CSS: un futuro amico e possibile”. L’evento è stato un’occasione cruciale per analizzare da ogni prospettiva la filiera del Combustibile Solido Secondario, un tema al centro del dibattito sull’economia circolare, la gestione dei rifiuti e la transizione energetica.
Il tema: valorizzare gli scarti non riciclabili
Il dibattito è stato introdotto e moderato inizialmente da Stefano Sassone (Confindustria Cisambiente) e successivamente dal Direttore Generale dell’Associazione, Lucia Leonessi.
Nel suo intervento di apertura, Sassone ha evidenziato la criticità di fondo: una quota significativa della raccolta differenziata, anche se corretta, risulta “poco appetibile” per i mercati del riciclo meccanico.
Questo fenomeno riguarda le plastiche complesse, ma sempre più anche la carta (a causa dei poliaccoppiati), aumentando la quota di scarti. Per questi materiali, il CSS-C (Combustibile Solido Secondario-Combustibile) rappresenta spesso l’unica e più sostenibile opzione di recupero, certamente preferibile allo smaltimento.
Sassone ha sottolineato come il CSS non sia un rifiuto, ma un prodotto “End of Waste” normato, capace di sostituire i combustibili fossili nei settori hard to abate (come i cementifici), contribuendo così alla decarbonizzazione, seguendo l’esempio del resto d’Europa.
Gli interventi del panel
Dopo i saluti istituzionali di Fabrizio D’Epiro (Vicepresidente Cisambiente Confindustria) e Stefano Gallini (Presidente Federbeton), il panel di esperti ha sviscerato il tema:
- Giuseppe Dalena (Presidente AIREC e Consigliere Cisambiente) ha aperto i lavori definendo il CSS un “prodotto Made in Italy” e una leva fondamentale per la decarbonizzazione industriale.
- David Röttgen (Giurista ambientale) ha affrontato il nodo della normativa (l’art. 184-ter del TUA), analizzando come l’attuale disciplina e i processi autorizzativi possano frenare o aiutare lo sviluppo della filiera, evidenziandone limiti e criticità burocratiche.
- Edoardo Amerini (Fondatore TMP 21) ha presentato un’applicazione innovativa e di grande attualità: la produzione di CSS dalla frazione tessile, una filiera che oggi rischia di “annegare” nei propri rifiuti.
- Luca Tagliente (Direttore Stabilimento Appia Energy) ha portato l’esperienza diretta di un utilizzatore finale. L’impianto Appia Energy utilizza CSS per produrre 12 MW di energia, e Tagliente ne ha descritto le sfide tecniche, gestionali e il rapporto con il territorio sul fronte delle emissioni.
- Margherita Galli (Responsabile Ambiente Federbeton) ha chiuso il panel sottolineando l’importanza strategica del CSS per l’industria del cemento, un settore “hard to abate” per il quale questo combustibile rappresenta una leva indispensabile per raggiungere i target di riduzione della CO2.
Le conclusioni del Ministro Clini
Le conclusioni dell’intenso pomeriggio sono state affidate a una figura chiave: il Ministro Corrado Clini.
Fu proprio Clini, nel 2013, a “battezzare” normativamente la filiera, firmando il decreto che stabiliva i criteri “End of Waste” per la produzione del CSS. Il suo intervento ha chiuso il cerchio, tirando le somme del dibattito e offrendo una visione sulle sfide future per rendere questo futuro “amico e possibile” una realtà consolidata.
I Relatori del Convegno
- Introduzione e Moderazione:
- Lucia Leonessi e Stefano Sassone (Confindustria Cisambiente)
- Saluti Istituzionali:
- Fabrizio D’Epiro (Vicepresidente Cisambiente Confindustria)
- Stefano Gallini (Presidente Federbeton)
- Interventi del Panel:
- Giuseppe Dalena (Presidente AIREC e Consigliere Generale Cisambiente Confindustria)
- David Röttgen (Giurista Ambientale)
- Edoardo Amerini (Fondatore TMP 21)
- Luca Tagliente (Direttore di Stabilimento Appia Energy)
- Margherita Galli (Responsabile Ambiente Federbeton)
- Conclusioni:
- Corrado Clini (Già Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)