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Stati Generali per la rigenerazione dei territori: le prospettive di Confindustria Cisambiente tra normativa e innovazione

“Migliorare la disciplina normativa sulle bonifiche per migliorare il territorio”: è questo il cuore dell’intervento di Stefano Sassone, svoltosi lo scorso 23 ottobre a Verona in occasione degli Stati Generali per la Rigenerazione dei Territori. L’evento, tenutosi presso la cornice scaligera dal 22 al 24 ottobre 2025, ha rappresentato un momento cruciale di confronto su Economia Circolare, Riqualificazione e Greenwashing, analizzando il confine tra sostenibilità reale e responsabilità giuridica.

Il racconto di un territorio e della sua rinascita passa inevitabilmente attraverso la capacità di gestirne le criticità ambientali. In questo contesto, la prospettiva di Confindustria Cisambiente emerge come una guida strategica per trasformare le bonifiche da mero obbligo di legge a volano di sviluppo economico e sociale.

Il territorio come bene pubblico multifunzionale

L’analisi di Stefano Sassone parte da un presupposto fondamentale: per raccontare e migliorare i territori è necessario innanzitutto comprendere la natura multifunzionale del bene ambiente. Come sottolineato durante l’intervento, il decisore pubblico deve approcciare la risorsa ambientale non solo come vincolo, ma come bene pubblico caratterizzato da non rivalità e non escludibilità.

Il rischio principale individuato è il fallimento del mercato. Quando il sistema fallisce nel gestire beni pubblici come l’ambiente, i danni ricadono sull’intero sistema economico: dalle istituzioni alle imprese che operano nel settore delle bonifiche. Migliorare la fruibilità del territorio significa, dunque, creare le condizioni affinché il mercato possa operare correttamente, rendendo nuovamente disponibili le risorse ambientali per la collettività.

Focus sulla disciplina delle bonifiche: le proposte di riforma

Un passaggio chiave del contributo di Sassone ha riguardato la necessità di una collaborazione stretta tra imprese e istituzioni per la normazione del settore. La governance attuale sconta una frammentazione istituzionale che produce disomogeneità nell’accesso ai dati e nella valutazione del valore del comparto.

Cisambiente sta partecipando attivamente alla riforma della normativa sussidiaria presso il MASE e l’Albo Nazionale Gestori Ambientali, con focus specifici su:

  • Riforma degli Allegati al Titolo V: aspettative elevate per l’attuazione di regole che sanino le attuali difficoltà operative.
  • Piano di Caratterizzazione: l’efficacia di una bonifica dipende da un’adeguata attività iniziale di indagine sui siti contaminati.
  • Il parametro Amianto: la proposta mira a chiarire le procedure di campionamento, suggerendo criteri ragionevoli per considerare un terreno contaminato (es. concentrazioni superiori a 100 mg/kg nei frammenti).

Dall’ “escavazione” alla “cura”: l’innovazione tecnologica

Il “racconto” della rigenerazione urbana deve necessariamente aggiornare il proprio vocabolario tecnologico. Se nel 2001 la bonifica era quasi esclusivamente sinonimo di “movimento terra” (rimozione e smaltimento), oggi deve parlare di innovazione e sostenibilità.

Sassone ha evidenziato come l’aggiornamento dei requisiti sulle attrezzature sia fondamentale per garantire che il territorio venga “curato” e non solo “pulito”. Tra le tecnologie d’eccellenza citate figurano:

  • Bioremediation e Soil Washing avanzato.
  • Nanotecnologie per l’inertizzazione in situ.
  • Monitoraggio evoluto tramite droni e sensori IoT.

L’evento: un confronto tra istituzioni e professionisti

Il convegno di Verona ha visto la partecipazione di una platea qualificata, coinvolgendo esperti, rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ISPRA, ARPAV e i principali player industriali del settore.

La discussione ha confermato che il passaggio fondamentale per sanare le difficoltà attuative risiede nello stabilimento di “regole legali del gioco” valide e operative, capaci di sostenere le imprese nel conseguimento degli obiettivi della Transizione Ecologica.

Per approfondimenti sui temi trattati e sulle attività di Camera Forense Ambientale

È possibile consultare il sito ufficiale dell’evento e i materiali correlati al seguente link: https://www.cameraforenseambientale.it/ (Sito CFA)